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Convegno a Trieste 21/5/2014 PDF Ispis E-mail
Autor Neven   
20. svibanj 2014.

Lucia Krasovec Lucas, architetto, PhD in disegno e rilievo del patrimonio edilizio, professore al Politecnico di Milano (Scuola di Architettura e Società) e all’Università di Trieste (Facoltà di Architettura),  ha un’attività poliedrica nel campo dell’architettura, della ricerca, delle arti, del design. Esperienze di  analisi/ridefinizione/valorizzazione di spazi urbani, architetture e paesaggio, consulente per amministrazioni pubbliche e centri di ricerca nazionali e internazionali. L’approccio alle questioni dello spazio portano ad una ricerca che privilegia l’individuazione di progetti a piccola scala,  che possano alimentare – con modalità omeopatiche - buone pratiche e coinvolgere al massimo nelle decisioni / orientamenti tutti i soggetti abitanti. L’architettura l’arte e il design dovranno nuovamente far parte di uno stesso pensiero, complesso e contaminato, per ristabilire i fondamenti del vivere umano. Nel 2012 fonda con altre colleghe  la sezione di Trieste di  A.I.D.I.A. – Associazione Italiana Donne Ingegneri Architetti, per focalizzare l’attenzione sullo spazio femminile nel mondo del lavoro della cultura del territorio.

Luca Caburlotto, laureato in Conservazione dei beni culturali a Udine e specializzato a Firenze in Storia dell'arte medievale e moderna, ha conseguito il dottorato in Storia e critica delle arti a Venezia Ca' Foscari. In servizio al Ministero per i beni e le attivita' culturali dal 2000, e' dal 2010 soprintendente per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia.


Sanja Roić, ordinaria di letteratura italiana. Laureata in italianistica e in germanistica alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Zagabria. Alla stessa Università ha conseguito la specializzazione in Teoria e storia letteraria, nonché il dottorato di ricerca in filologia. Insegna alla Facoltà di Lettere e Filosofia a Zagabria in qualità di professoressa ordinaria confermata (dal 2005) e cattedratica di letteratura italiana. Ha insegnato presso gli atenei di Napoli, Trieste, Bologna, Chieti-Pescara, Bari, Berlino, Lubiana, Varsavia e Zara. Nel 1999 ha ricevuto dall’Istituto italiano di cultura di Zagabria il premio annuale per il contributo all’italianistica e nel 2007 il Presidente della Repubblica Italiana le ha conferito l'onorificenza Stella della solidarietà per meriti culturali. Ha redatto numerosi annuari di italianistica e comparatistica e ha scritto più di cento opere all'interno di pubblicazioni croate e straniere nell'ambito della letteratura italiana del 16˚,18˚, 19˚ e 20˚ secolo e comparatistica. Dal 2002 è responsabile del progetto scientifico Interferenze letterarie italo-croate e dal 2006 del progetto Interferenze culturali italo-croate. Collabora inoltre a progetti internazionali italiani ed europei. All'interno dei suoi due libri di ricerche e saggi, Stranci (Stranieri, 2006) e Istočno i zapadno od Trsta (A levante e a ponente di Trieste, 2013), la Roić ha dedicato testi considerati essenziali sul lavoro di Fulvio Tomizza.

Aleš Doktorič, docente di lettere e latino, attualmente presso il Liceo scientifico France Prešeren di Trieste. Laureato in lettere all'Università di Trieste con una tesi in storia del cinema, corso di perfezionamento in interpretazione alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per traduttori e Interpreti di Trieste. Ha svolto collaborazioni come pubblicista e come conduttore televisivo. Ha partecipato a numerosi seminari e workshop in produzione audiovisiva e come produttore ha curato una ventina di produzioni audiovisive documentarie, riguardanti il nostro territorio di confine, tutte opere realizzate nel quadro delle attività del Kinoatelje, associazione di Gorizia fondata da Darko Bratina. Il Kinoatelje, di cui è attualmente ancora presidente, unisce documentazione, eventi culturali, iniziative editoriali e produzione audiovisiva.


Silvia Pesaro, editrice, è nata a Genova. Proveniente da una famiglia istriana di origine sia italiana sia slava, ha studiato sociologia, interessandosi, nello specifico, al tema dell'identità di confine.É ideatrice e responsabile dell'Archivio del Ricordo della Liguria, costituito da cinquanta video-interviste ad esuli provenienti da Istria, Fiume e Dalmazia e ad alcuni italiani rimasti in quelle medesime terre. Seguendo un'ottica di superamento di rigide barriere e contrapposizioni, ha curato la mostra Confini: l'esodo giuliano dalmata (Genova, Palazzo Ducale, 2011). Nel 2012, ha organizzato per il festival La Storia in Piazza, l'incontro letterario Miniature Istriane. Nel giugno 2013, in occasione dell'ingresso della Croazia nell'Unione Europea, ha organizzato Voci Adriatiche, un viaggio in quattro tappe dedicato alla cultura presente in Croazia con musica, cinema e  incontri letterari. Nel 2014 ha aperto Tuss, una nuova casa editrice alla ricerca di legami tra diverse culture e identità.



Natale Vadori, San Vito al Tagliamento 1962, slavista e traduttore, docente d’italiano a Capodistria, all’Università del Litorale e già docente di croato e serbo all’Università di Trieste, ha pubblicato tra l’altro il glossario di toponomastica dell’Adriatico Orientale Italia Illyrica, il compendio di geografia fisica dell’Europa centro-orientale, Siberia e Caucaso Da Trieste a Vladivostok e vari eserciziari di toponomastica per le scuole. Disponibile on line il saggio sull’italiano amministrativo in Slovenia Chiaroscuri Capodistriani. Su Radio Capodistria cura la rubrica Sotto un altro Sole nell’ambito del programma Punto e a Capo.


Livio Dorigo è nato a Pola, dalla quale, nei difficili anni della fine della guerra e del dopoguerra, si è trasferito in Italia. Ha studiato veterinaria a Perugia ed ha poi lavorato nel settore zootecnico a Roma, Trieste, Cremona, Varese. Un'esperienza che sarà fondamentale quando, rientrato a Trieste negli anni '80, si impegna nel Circolo di cultura istroveneta 'Istria' per recuperare rapporti con la sua terra d'origine, con le comunità italiane che li operano, e ripristinare il dialogo interrotto tra i partiti e i rimasti. Consapevole delle peculiarità che esistono, ininterrotte, da Cherso al Carso, organizza convegni, seminari, incontri e approfondimenti per lo studio e la tutela delle biodiversità esistenti, utilizzando le proprie esprienze anche in campo didattico. Attualmente è presidente del Circolo Istria.


Fabio Amodeo, Triestino “con molti nonni istriani”, giornalista, scrittore e studioso di storia della fotografia. Ha lavorato presso numerosi giornali e insegnato alle università di Trieste e IULM di Milano. Ha anche scritto libri, da solo o in coppia con Mario Cereghino. Quello che ha fatto con maggior soddisfazione è stato la guida Tuttoistria (Lint edizioni, 1998).

 
Sudionici Simpozija u Kopru 22. 5. 2014. PDF Ispis E-mail
Autor Neven   
18. svibanj 2014.

Marcel Štefančič jr, filmski kritičar, televizijski voditelj i publicist (Mladina, Global). Magistrirao je filozofiju na Filozofskom fakultetu u Ljubljani. Jedan od najproduktivnijih i najlucidnijih slovenskih esejista. Napisao je preko šezdeset knjiga o filmu, književnosti, pop-kulturi i aktualnim društveno-političkim događajima. Štefančič je vrhunski amerikanolog, njegova monumentalna, dvotomna knjiga Zadnji film: o vzponu in propadu novega Hollywooda (2007) nezaobilazna je filmološka referenca. Jednako je epohalna i njegova  knjiga o slovenskom filmu u socijalizmu Maškerada (2013). Svoje najbolje eseje o sociokulturološkim fenomenima XX. stoljeća ukoričio je u knjizi  Zakaj si življenje zasluži, da ga izgubimo (Zašto život zaslužuje da ga izgubimo, 2012). Štefančič u toj knjizi originalno, s puno ironije, piše o  Amy Winehouse, Romanu Polanskom, Hunteru S. Thompsonu, Simone de Beauvoir, J. D. Salingeru, Normanu Maileru... i otvoreno polemizira s invazivnim amerikanizmom.


Ferida Duraković, pjesnikinja, prozaistica, kolumnistica, spisateljica za djecu. Diplomirala književnost i srpskohrvatski jezik na Univerzitetu u Sarajevu. Objavila 12 knjiga poezije, proze, prijevoda s engleskog i književnosti za djecu. Posljednjih godina objavila Locus minoris - Sklonost Bosni kao melanholiji (poezija, 2008), Putnici kroz (ne)vrijeme – 50 godina Sarajevskih dana poezije (koautorstvo, 2011), i Pokret otpora (kolumne i eseji, 2012). Između ostalih, nagrađena Nagradom Fondacije Hellman-Hammet Fund for Free Expression 1992. godine, a za pjesničku knjigu Heart of Darkness (White Pine Press, Fredonia, New York, 1999) dobila nagradu Vasyl Stus Freedom-to-Write-Award, koju dodjeljuje PEN New England, SAD. Radi kao izvršna direktorica PEN Centra u BIH od  njegovoga osnivanja 1992. godine.

 

Dinko Telećan, književnik i prevoditelj. Diplomirao je filozofiju i anglistiku na Filozofskom fakultetu u Zagrebu. Objavio je četiri zbirke pjesama, filozofsku knjigu Sloboda i vrijeme (Jesenski i Turk, Zagreb, 2003), putopis iz Indije i Pakistana Lotos, prah i mak (Jesenski i Turk, Zagreb, 2008), zbirku eseja pod naslovom Pustinja i drugi ne-vremeni ogledi (Sysprint, Zagreb, 2009) te roman Dezerter (Algoritam, Zagreb, 2013). Prevodi književna i teorijska djela s engleskog i španjolskog jezika: preveo je preko 50 naslova. Za prijevod Frazerove Zlatne grane nagrađen je 2003. godišnjom nagradom Društva hrvatskih književnih prevodilaca. Godine 2013. dodijeljena mu je u Rumunjskoj Europska nagrada za poeziju.



Ivona Orlić, etnologinja. Na Pedagoškom fakultetu u Rijeci diplomirala je pedagogiju a godinu dana kasnije i organizaciju kulturnih djelatnosti. Na Filozofskom fakultetu u Zagrebu upisala je poslijediplomski znanstveni studij etnologije i kulturne antropologije i magistrirala s radom pod nazivom Franci Blašković i konstrukcija suvremenog istarskog identiteta, a zatim doktorirala s temom Regionalni identitet u suvremenoj turističkoj ponudi Istre. Od 2006. godine radi kao etnolog u Etnografskom muzeju Istre u Pazinu. Objavila je desetak znanstvenik i stručnih radova, tri knjige i jednu slikovnicu. Njena posljednja knjiga Istra kroz tri generacije (2013) izvanredan je primjer suvremene antropologije istarskog područja.



Katarina Luketić, književna urednica i kritičarka. Završila je studij komparativne književnosti i ruskog jezika i književnosti na Filozofskom fakultetu u Zagrebu. Od 1996. godine redovito objavljuje eseje, književne kritike i druge tekstove u raznim medijima. Dugogodišnja je urednica u dvotjedniku Zarez, a nekoliko godina bila je i njegova glavna urednica. Uredila je više desetaka knjiga s područja književnosti i teorije objavljenih u nakladničkoj kući Pelago čija je suosnivačica. Objavila je prvu sveobuhvatnu studiju balkanizma na hrvatskom jeziku: Balkan: od geografije do fantazije (2013), koja je kritika zapadnog diskurzivnog imperijalizma, koliko i otrježnjujuće suočavanje s Balkanom kao traumom.



Silvia Pesaro, nakladnica iz Genove. Njena je obitelj rodom iz Istre, slavenskih je i i talijanskih korijena. Studirala je sociologiju, značajni interes pokazuje za teme vezane za identitet granice. Idejna je kreatorica i odgovorna za projekt Archivio del Ricordo della Liguria (Arhiva sjećanja Ligurije), koji čini 50 video-intervjua ezula iz Istre, Rijeke i Dalmacije, te nekoliko Talijana koji su ostali u Istri. Autorica je izložbe Confini: l'esodo giuliano dalmata (Granice: istro-dalmatinski egzodus) (Genova, Palazzo Ducale, 2011.), koja je odličan primjer svladavanja rigidnih barijera i suprotnosti. Godine 2012. u sklopu festivala La Storia in Piazza (Povijest na trgu), organizirala je književni susret Miniature Istriane (Istarske minijature), a povodom ulaska Hrvatske u Europsku uniju 2013. organizirala je manifestaciju Voci Adriatiche (Jadranski glasovi), program u četiri dijela sastavljen od glazbenih, filmskih i književnih susreta, posvećen predstavljanju Hrvatske kulture. Godine 2014. osnovala je izdavačku kuću Tuss s ciljem istraživanja poveznica između različitih kultura i identiteta.

 
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