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	<title>Chi siamo &#8211; Forum Tomizza</title>
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	<description>Incontri Internazionali di Frontiera</description>
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	<title>Chi siamo &#8211; Forum Tomizza</title>
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		<title>Chi siamo
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Feb 2022 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chi siamo]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Il Forum Tomizza &#232; stato fondato nel 2000 (anno della scomparsa di Fulvio Tomizza) come un locus [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Forum Tomizza </strong>&egrave; stato fondato nel 2000 (anno della scomparsa di Fulvio Tomizza) come un <em>locus cooperandi</em> (spazio d&#39;azione) e progetto multiculturale e plurilinguistico. L&#39;obiettivo del <strong>Forum </strong>&egrave; lo studio e la realizzazione di un ampio dialogo sociale e culturale nell&#39;area di frontiera sloveno-italico-germanica. La manifestazione, fondata nel 2000 su iniziativa dello scrittore e traduttore <strong>Milan Rakovac</strong>, ha come pensiero conduttore il legame e la costante comunicazione tra intellettuali e artisti che abitano e operano nell&#39;area di confine, traendo &ldquo;simbolicamente&rdquo; ispirazione dalla vita e dall&#39;opera dello scrittore <strong>Fulvio Tomizza</strong> (Matterada, Croazia 1935 &ndash; Trieste, Italia, 1999), il cui valore artistico &egrave; ben noto alle varie etnie che popolano il sopraccitato spazio di frontiera.</p>
<p>
Vent&#39;anni fa una manifestazione come il<strong> Forum Tomizza</strong> era pressoch&eacute; inimmaginabile; i processi di integrazione avvenuti in Europa, hanno individuato l&#39;indispensabilit&agrave; di un maggiore contatto tra le varie culture nazionali presenti in quest&#39;area e hanno sottolineato il valore di convivenza che l&#39;opera di <strong>Fulvio Tomizza</strong> in modo donquixotiano raffigura. Il <strong>Forum</strong>, dall&#39;inizio non si trattiene dal provocare i media di orientamento nazionalistico, le istituzioni e pensatori vari e vede tra i suoi partecipati&nbsp; persone a cui, il criticismo e la prospettiva europea, hanno creato seri problemi. Il <strong>Forum Tomizza</strong>, stimolando l&#39;interdisciplinarit&agrave; scientifica e la libera creativit&agrave; artistica, dedica una speciale attenzione agli autori e alle opere che contribuiscono allo sviluppo della tolleranza e offrono prospettive chiare per la comprensione della situazione culturale minoritaria, stimolando la percezione dell&#39;Altro, dei sopraffatti e degli emarginati, e nello stesso tempo contribuisco alla realizzazione e alla promozione dei basilari valori europei.</p>
<p>La pluriennale dinamicit&agrave; fa di questo convegno un vero e proprio agor&agrave; di frontiera: si tratta di veri e propri incontri in corpore et anima, dove nel segno di una piacevole atmosfera, viene ricreato un gradevole ambiente di contatto linguistico e culturale. Nelle precedenti edizione del <strong>Forum </strong>sono state esposte pi&ugrave; di 250 relazione, pi&ugrave; di 500 sono stati i racconti che hanno concorso al Lapis Histriae e pi&ugrave; di 100 i poeti e musicisti&nbsp; (provenienti dalla Croazia, dalla Slovenia, dall&#39;Italia e da altri dieci stati europei!) che si sono esibiti all&#39;Artistra.</p>
<p>
Le tre citt&agrave; di frontiera in cui si tiene il <strong>Forum Tomizza</strong> sono Capodistria, Trieste e Umago &ndash; le tre citt&agrave; che hanno segnato l&#39;esistenza di Fulvio Tomizza.</p>
<p>
Il <strong>Forum Tomizza</strong> non crea solo un nesso tra citt&agrave; differenti per grandezza, composizione della popolazione e grado di sviluppo culturale, ma nell&#39;ambito della sua cornice organizzativa unisce tre differenti istituzioni: la <strong>Biblioteca civica Umago</strong>,<strong> il Club culturale di Capodistria</strong> e <strong>il Club sloveno</strong> di Trieste. Tale variet&agrave; consente la realizzazione di differenti programmi culturali; la cultura istituzionalizzata e la struttura dei media si unisce all&#39;agilit&agrave; e alla creativit&agrave; di una societ&agrave; multinazionale. I differenti punti di vista e la specializzazione professionale rendono possibile una pronta e produttiva divisione dei ruoli, generata nella realizzazione di progetti plurilinguistici e interdisciplinari.</p>
<p>Nell&#39;ambito del <strong>Forum Tomizza</strong> viene prestata una speciale attenzione alla collaborazione realizzata con le istituzioni culturali minoritarie ed &egrave; proprio nelle sale della<strong> Comunit&agrave; degli Italiani di Capodistria</strong> e in quella di <strong>Umago </strong>che si svolgono i programmi del <strong>Forum</strong>. Rilevante &egrave; stata anche la collaborazione con <strong>l&#39;Universit&agrave; del Litorale</strong> di Capodistria e<strong> l&#39;Universit&agrave; &ldquo;Juraj Dobrila&rdquo;</strong> di Pola che hanno aggiunto freschezza, lucidit&agrave; e dignit&agrave; scientifica al nostro progetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>RESPONSABILI</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>MILAN RAKOVAC, promotre del Forum Tomizza</h3>
<p><strong>Milan Rakovac</strong> (1939) &egrave; uno dei pi&ugrave; importanti autori istriani e innovatori letterari della letteratura croata del XX secolo. Dal 1964, quando furono pubblicate le sue prime poesie ciacave importanti, la sua preoccupazione costante &egrave; l&rsquo;Istria &ndash; persone, natura, passato, presente e convivenza. Nel 2015 la casa editrice V. B. Z. ha pubblicato <strong>Opere scelte di Milan Rakovac</strong>: l&rsquo;insieme dei suoi cinquant&rsquo;anni di creativit&agrave;.</p>
<h3>IRENA URBIČ, Club culturale di Capodistria</h3>
<p>Coltivatrice multiculturale istriana.</p>
<h3>MARTIN LISSIACH, Club sloveno di Trieste</h3>
<p><strong>Martin Lissiach</strong> (1986) collaboratore dell&#39;Unione Culturale ed Economica Slovena, organizzazione di riferimento degli Sloveni in Italia, dove gestisce principalmente progetti culturali. Per il Primorski dnevnik scrive di teatro, libri, cronaca culturale e molto altro. &Egrave; coautore di tre testi teatrali messi in scena dal Teatro Stabile Sloveno di Trieste. Ha curato numerose pubblicazioni, organizza e conduce spesso presentazioni di titoli e autori sloveni contemporanei.</p>
<h3>NEVEN U&Scaron;UMOVIĆ, direttore della Biblioteca civica Umago</h3>
<p><strong>Neven U&scaron;umović</strong> (1972), bibliotecario, scrittore e traduttore. Si &egrave; laureato in Filosofia, letteratura comparata e lingua ungherese, ha studiato turcologia presso la Facolt&agrave; di Filosofia di Zagabria. Dal 1996 ha lavorato come bibliotecario presso le Biblioteche della Citt&agrave; di Zagabria, e dal 2002 presso la Biblioteca civica Umago. Ha pubblicato cinque libri in prosa. Tradotto in sloveno, italiano, ungherese, inglese, tedesco e spagnolo. Incluso nelle antologie americane<em> Best European Fiction</em> e Zagreb <em>Noir . </em></p>
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		<title>Forum Tomizza &#8211; cenni storici
</title>
		<link>https://forumtomizza.com/it/forum-tomizza-cenni-storici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Feb 2022 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chi siamo]]></category>
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					<description><![CDATA[UMAGO, GLI INIZI: TOMIZZA E NOI Lo scrittore Fulvio Tomizza mor&#236; a Trieste il 21 maggio 1999 e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<h3 style="margin-left:0cm; margin-right:0cm"><strong>UMAGO, GLI INIZI: TOMIZZA E NOI</strong></h3>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Lo scrittore Fulvio Tomizza mor&igrave; a Trieste il 21 maggio 1999 e la cerimonia funebre si svolse il 5 giugno a Matterada, nei pressi di Umago. Su iniziativa di Milan Rakovac (scrittore istriano, traduttore di Fulvio Tomizza e suo amico), gli scrittori presenti e i rappresentanti della Citt&agrave; di Umago aprono il dialogo su una manifestazione degna dell&rsquo;importanza di questo grande scrittore italiano e istriano.</p>
</div>
<div>In occasione del primo anniversario della morte di Tomizza, il 27 e 28 maggio del 2000 a Umago viene organizzato il primo convegno letterario internazionale intitolato &ldquo;Tomizza e noi&rdquo;. Il comitato d&rsquo;iniziativa, che riuniva noti scrittori e amici di Fulvio Tomizza, era presieduto dall&rsquo;ideatore del convegno Milan Rakovac e composto dai membri Nelida Milani-Kruljac, Ciril Zlobec, Ulderico Bernardi, Elvio Guagnini e Johann Strutz. Del comitato organizzativo, invece, facevano parte Vlado Kraljević (sindaco di Umago), Floriana Bassanese Radin (Comunit&agrave; degli Italiani di Umago), Narcisa Bol&scaron;ec-Ferri (Museo della citt&agrave; di Umago) e Neda Fanuko (Universit&agrave; popolare aperta &ldquo;Ante Babić&rdquo;). Il convegno viene (tutt&rsquo;oggi) patrocinato dal Ministero della cultura della Repubblica di Croazia e dalla Regione Istriana e onorato dalla presenza di funzionari statali e regionali. La manifestazione termina con la commemorazione sulla tomba di Tomizza a Matterada, divenuta poi tradizione, e i partecipanti al convegno visitano la casa nativa a Momichia, dove Tomizza scrisse molti dei suoi romanzi.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Nello stesso anno viene accordato anche il primo progetto editoriale umaghese, ovvero la traduzione croata di Ljiljana Avirović del romanzo &ldquo;La visitatrice&rdquo; (Posjetiteljica) di Fulvio Tomizza. A novembre vengono presentati gli atti del primo convegno, pubblicati di seguito regolarmente dal 2000 al 2003, mentre le relazioni presentate alla parte triestina del convegno (2005 &#8211; 2007) vengono pubblicate nel 2008. Le traduzioni croate delle opere di Tomizza escono a Umago regolarmente fino a oggi (vedi bibliografia!).</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Nei primi anni, l&rsquo;organizzatore principale del convegno &egrave; l&rsquo;Universit&agrave; popolare aperta &ldquo;Ante Babić&rdquo;. Un grande contributo personale &egrave; stato dato dalla professoressa Neda Fanuko, direttrice dell&rsquo;Universit&agrave; dal 2000 al 2003, e da Nives Franić, responsabile della Biblioteca civica Umago (all&rsquo;epoca parte dell&rsquo;Universit&agrave; popolare). Nel 2005 Neven U&scaron;umović assume il ruolo di dirigente della Biblioteca, che il 1 ottobre 2006 diventa istituzione indipendente e in tal veste si prende a carico l&rsquo;organizzazione del convegno. Riconosciutone l&rsquo;impegno e la qualit&agrave; da parte degli esperti, l&rsquo;Associazione dei bibliotecari istriani assegna a questa alquanto giovane istituzione il premio NAJprojekt per il Forum Tomizza come miglior progetto nel 2018.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Nelle prime tre edizioni (2000 &#8211; 2002) il convegno si occupa prevalentemente della vita e dell&rsquo;opera letteraria di Tomizza, mentre in seguito l&rsquo;interesse si sposta sulla tematizzazione del concetto di frontiera in tutti i suoi aspetti politici, sociologici e culturali.&nbsp;&nbsp;&nbsp; Queste modifiche si riflettono anche nel cambiamento del nome del convegno, che nel 2006 da &ldquo;Tomizza e noi&rdquo; (2000-2005) cambia in &ldquo;Forum Tomizza&rdquo;.&nbsp;</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">L&rsquo;identit&agrave; visuale della manifestazione fino al 2012 &egrave; assegnata al fotografo e grafico istriano Sergio Gobbo, mentre dal 2013 la stessa viene creata da Maja Briski, storica dell&rsquo;arte, e Zaneto Paulin, fotografo e grafico.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">&nbsp;</p>
<h3 style="margin-left:0cm; margin-right:0cm"><strong>CAPODISTRIA E IN SEGUITO TRIESTE!&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong></h3>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Nel 2001 la manifestazione &ldquo;Tomizza e noi&rdquo; fa il suo sbarco vittorioso a Capodistria, come risultato dell&rsquo;immenso impegno di Irena Urbič, attivista culturale e presidentessa del consiglio organizzativo. Il 1 giugno 2001 il simposio inizia a Umago nel palazzo municipale, per poi continuare nel pomeriggio a Capodistria nel palazzo pretorio. Il convegno &egrave; solennemente aperto dai rappresentanti della Repubblica di Slovenia e della Citt&agrave; di Capodistria. In questa occasione viene organizzata una visita alla Radio Koper dove Tomizza lavor&ograve; da giovane. La manifestazione &egrave; sponsorizzata dal Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia e dalla Citt&agrave; di Capodistria.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Alla fine dello stesso anno, a Umago apre uno spazio nuovo dedicato a Tomizza e ai suoi ammiratori. Infatti, il 17 novembre 2001 la Comunit&agrave; degli Italiani di Umago si trasferisce nella nuova sede e, in ricordo di questo grande scrittore, cambia nome in Comunit&agrave; degli Italiani &ldquo;Fulvio Tomizza&rdquo;. Dal 2002 il convegno viene organizzato dall&rsquo;Universit&agrave; popolare in collaborazione con la Comunit&agrave; e si svolge proprio nella sede della stessa.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Grazie alla professoressa e traduttrice Ljiljana Avirović, nel 2002 la manifestazione viene tenuta per la prima volta anche a Trieste, al Narodni dom sede della Scuola superiore di lingue moderne per interpreti e traduttori. In tal modo l&rsquo;itinerario biografico di Tomizza e la struttura principale della manifestazione assumono una loro struttura definitiva. Al convegno partecipa anche il console della Repubblica di Croazia a Trieste.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Dal 2002 il quotidiano Primorske novice (dove Irena Urbič &egrave; impiegata) diventa organizzatore principale della manifestazione, e la Comunit&agrave; degli Italiani &ldquo;Santorio Santorio&rdquo; di anno in anno d&agrave; un contributo sempre maggiore.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Dal 2004 le esibizioni poetico-musicali, che chiudevano il convegno scientifico-letterario, vanno a &ldquo;formalizzarsi&rdquo;. Sotto il nome ISTRART (dal 2006 ARTISTRA) vengono ideate esibizioni maratoniche di poeti e musicisti, prevalentemente dall&rsquo;Istria e dalle regioni confinanti. In tal modo la manifestazione assume un tono &ldquo;festivalesco&rdquo;, aprendosi a un pubblico pi&ugrave; vasto.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Che l&rsquo;impegno personale fosse di vitale importanza per il mantenimento di questi incontri, lo conferma il fatto che solo nel 2005, quando all&rsquo;organizzazione si unisce la poetessa e traduttrice Patrizia Vascotto di Trieste in veste di presidentessa del Gruppo 85 &#8211; Skupina 85, viene stabilito &ldquo;l&rsquo;equilibrio&rdquo; a livello di programma tra le tre citt&agrave; di Tomizza. Infatti, nel 2003 e nel 2004 gli incontri in Italia si presentano con un programma d&rsquo;apertura modesto nella Scuola elementare &ldquo;Fulvio Tomizza&rdquo; di San Dorligo della Valle. Ma nel 2005, oltre alla sopracitata associazione di Patrizia Vascotto, l&rsquo;organizzazione viene arricchita con l&rsquo;adesione dell&rsquo;associazione culturale Altamarea di Trieste.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">&nbsp;</p>
<h3 style="margin-left:0cm; margin-right:0cm"><strong>FORUM TOMIZZA, LAPIS HISTRIAE E ITINERARI</strong></h3>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il 2006 &egrave; l&rsquo;anno cruciale in cui viene realizzato il nuovo concetto di questa manifestazione dedicata a Fulvio Tomizza: il contenuto del programma si apre a tematiche d&rsquo;attualit&agrave; e si intensifica l&rsquo;impegno sociale e artistico degli incontri. Tale cambiamento viene segnato anche dal cambiamento del nome, che da &ldquo;Tomizza e noi&rdquo; cambia in &ldquo;Forum Tomizza&rdquo;. Si cercano nuovi modi per includere un pubblico pi&ugrave; ampio ed evitare l&rsquo;elitismo e l&#39;ermetismo accademico. Vengono quindi avviati due nuovi progetti, il Concorso internazionale per prosa breve Lapis Histriae e gli Itinerari tomizziani, mantenutisi fino ad oggi.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il Concorso internazionale per prosa breve propone lo stesso tema del convegno Forum Tomizza. In tal modo, tutti gli scrittori che scrivono in italiano, sloveno, croato, serbo, bosniaco e montenegrino hanno la possibilit&agrave; di dare il loro contributo al tema principale. Dal 2006 ogni fine anno viene pubblicata una raccolta dei migliori racconti. (Vedi allegato per ulteriori informazioni sul concorso)</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Nella prima edizione del concorso letterario vengono assegnati due premi. Uno per la &ldquo;variante linguistica stocava&rdquo; (croato, serbo, bosniaco, montenegrino), patrocinato dalla ditta umaghese Sipro d.o.o. (direttrice Vesna Žmak), e uno per il racconto in lingua italiana, patrocinato dall&rsquo;associazione Altamarea di Trieste (presidentessa Rina Anna Rusconi). Il premio Lapis Histriae per i racconti in lingua slovena non viene assegnato per scarso interesse. I racconti vincitori ricevono 500 euro ciascuno, nonch&eacute; la statuetta realizzata tutt&rsquo;ora dallo scultore Ljubo de Karina. I migliori racconti vengono pubblicati lo stesso anno grazie alla donazione della ditta umaghese Etigraf d.o.o.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Gli Itinerari tomizziani, annunciati durante il convegno del 2005, sono il secondo progetto iniziato nel 2006. Ogni citt&agrave; inclusa nel progetto sviluppa una sua variante dell&rsquo;itinerario in base alle proprie possibilit&agrave; e circostanze.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">L&rsquo;organizzatrice del Forum Patrizia Vascotto e la giornalista Stella Rasman hanno il ruolo principale nella realizzazione degli itinerari a Trieste. Il 24 maggio 2006 nel Narodni dom di Trieste si svolge una ricca serata letteraria dedicata agli Itinerari tomizziani. Tali incontri/letture si ripropongono a Trieste anche negli anni seguenti e inoltre si parte con l&rsquo;elemento chiave: le passeggiate guidate. L&rsquo;intenso studio degli itinerari porta a Trieste anche alla loro pubblicazione in forma cartacea. Nel 2009 esce l&rsquo;edizione italiano-slovena realizzata da Rasman e Vascotto intitolata &ldquo;Itinerari Tomizziani a Trieste / Tomizzove poti po Trstu&rdquo;. Mentre nel 2013 la casa editrice Comunicarte Edizioni di Trieste (di cui proprietario Massimiliano Schiozzi) pubblica in collaborazione con la Biblioteca civica Attilio Hortis dei depliant multilingue con mappe degli itinerari nonch&eacute; una nuova, ridisegnata edizione italiano-inglese del libro di Stella Rasman e Patrizia Vascotto.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Il progetto degli itinerari a Capodistria viene realizzato dalla professoressa Jasna Čebron; dal 2007 nell&rsquo;ambito del Forum Tomizza gli ospiti del convegno partecipano alle passeggiate alle quali prendono parte anche i cittadini di Capodistria e un vasto pubblico. Nel 2014 il Club culturale di Capodistria, in collaborazione con la Biblioteca centrale Srečko Vilhar Capodistria e la Comunit&agrave; degli Italiani di Capodistria &ldquo;Santorio Santorio&rdquo;, pubblica un depliant bilingue con mappa e informazioni biobibliografiche di base, intitolato <em>&ldquo;<em>Capodistria agli occhi </em>di <em>Tomizza</em> .</em></p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">A Umago gli itinerari vengono organizzati dalla Biblioteca civica Umago in collaborazione con la Comunit&agrave; degli Italiani &ldquo;Fulvio Tomizza&rdquo;. Essi sono il risultato del grande impegno del fotografo Gianfranco Abrami, dell&rsquo;allora assessore alle attivit&agrave; sociali della Citt&agrave; di Umago Dimitrij Su&scaron;anj, della bibliotecaria Ivana Martinčić e del direttore della Biblioteca civica Neven U&scaron;umović. Sono loro a realizzare nel 2009 la pubblicazione croato-italiana &ldquo;Tomizzini itinerari / Itinerari Tomizziani&rdquo;, finanziata dalla Citt&agrave; di Umago. Gli itinerari vengono realizzati sporadicamente; il maggior progresso viene fatto dall&rsquo;italianista Sanja Roić, che viene in Istria con i suoi studenti (Facolt&agrave; di lettere e filosofia di Zagabria) e organizza gite lungo gli itinerari letterari tomizziani da Umago a Trieste.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Il 2006 sar&agrave; ricordato anche come l&rsquo;anno del progetto &ldquo;Poeti di due minoranze&rdquo;, nell&rsquo;ambito del quale poeti della minoranza slovena in Italia e quelli della minoranza italiana in Slovenia si sono esibiti insieme a Trieste e a Capodistria.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Nello stesso anno, per la prima volta si organizzano a Umago la mostra e la presentazione del libro nella Galleria Marin, gestita dall&rsquo;artista e performer Slavica Marin. Fino a oggi la galleria &egrave; una fermata obbligatoria del programma del Forum Tomizza a Umago: Slavica Marin riceve gli ospiti del Forum presentando i suoi performance, si organizzano mostre di noti artisti, si promuovono libri legati alla manifestazione e si leggono poesie.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Nel 2007 l&rsquo;organizzazione del concorso letterario Lapisa Histriae si semplifica e si stabilisce un modello che si mantiene fino ad oggi: la giuria &egrave; composta da tre membri, viene assegnato un solo premio per tutti e tre i gruppi linguistici, il premio viene donato dalla ditta umaghese SIPRO d.o.o. (all&rsquo;inizio 500 euro, ma col tempo arriva a 8.000,00 kune, ovvero pi&ugrave; di 1.000,00 euro). Il primo logo del Lapis &egrave; stato realizzato da Marko Mihalinec (designer dell&rsquo;identit&agrave; visuale della Biblioteca civica Umago). Alla fine di ogni anno, la Biblioteca pubblica una raccolta dei migliori racconti pervenuti al concorso, la cui stampa viene finanziata dalla Citt&agrave; di Umago. Dal 2008, ogni anno al concorso pervengono almeno 100 racconti brevi.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Il passo pi&ugrave; grande nel 2008 &egrave; stato fatto con l&rsquo;adesione dell&rsquo;Universit&agrave; del Litorale di Capodistria all&rsquo;organizzazione del simposio. Una stabile e intensa collaborazione con gli atenei &egrave; una delle priorit&agrave; strategiche del Forum Tomizza; anche perch&eacute; la manifestazione dai suoi inizi viene ideata come un convegno scientifico-letterario. Molti sono i professori degli atenei di Capodistria, Trieste, Pola, Fiume, Zagabria, Lubiana, Venezia&hellip; che hanno partecipato ai vari programmi della manifestazione. Sfortunatamente, a causa di esigenze organizzative, non si &egrave; mai realizzata una regolare collaborazione a livello d&rsquo;inclusione degli studenti nel programma.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Nello stesso anno gli organizzatori del Forum Tomizza concorrono al bando di concorso per i fondi europei del programma Culture (2007-2013). La domanda di candidatura viene compilata da Irena Urbič (Primorske novice, Capodistria), Patrizia Vascotto (Gruppo 85 &ndash; Skupina 85, Trieste) e Neven U&scaron;umović (Biblioteca civica Umago). L&rsquo;agenzia slovena Euro Nobile di Nevija Božič ha svolto da supporto durante il processo di candidatura. Nonostante il progetto abbia conseguito un punteggio molto alto, non era sufficiente per ottenere il finanziamento europeo.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Nel 2009 si celebra il decimo anniversario dalla scomparsa di Fulvio Tomizza e la decima edizione della manifestazione Forum Tomizza. In tale occasione, nel cimitero di Materada viene posta la lapide commemorativa sopra la tomba della famiglia Tomizza con la scritta in tre lingue: PASS&Ograve; A MIGLIOR VITA &ndash; PRIJEĐE U BOLJI ŽIVOT &ndash; OD&Scaron;EL V BOLJ&Scaron;E ŽIVLJENJE &ndash; FULVIO TOMIZZA &ndash; SCRITTORE &ndash; KNJIŽEVNIK &ndash; PISATELJ&hellip; In occasione della scoperta della lapide vengono lette le frasi finali del pi&ugrave; celebre romanzo &ldquo;La miglior vita&rdquo; nelle tre lingue.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">In occasione della sua decima edizione, il Forum Tomizza ha avviato il suo sito internet www.forumtomizza.com in croato, italiano e sloveno, che viene regolarmente aggiornato dalla Biblioteca civica Umago.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">&nbsp;</p>
<h3 style="margin-left:0cm; margin-right:0cm"><strong>FORUM TOMIZZA: NUOVA IMMAGINE</strong></h3>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Il 2010 segna importanti progressi a Umago: l&#39;11&deg; Forum Tomizza si conclude solennemente il 29 maggio con la scoperta del busto di Fulvio Tomizza, realizzato dallo scultore Mate Čvrljak di Albona. Il busto viene scoperto da Laura Levi Tomizza, vedova dello scrittore, e da Vili Bassanese, sindaco della citt&agrave; di Umago.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Con il supporto finanziario della Citt&agrave; di Umago e della Regione Istriana, la Biblioteca civica Umago inizia una nuova serie di traduzioni dei romanzi di Tomizza in croato. Dal 2010 ogni due anni la Biblioteca pubblica una traduzione di Lorena Monica Kmet di Buie, redatta poi dall&rsquo;italianista Sanja Roić di Zagabria, che ne cura inoltre la prefazione. La supervisione dei testi &egrave; svolta dai bibliotecari umaghesi Tihana Dežjot Alessio, dottoressa in croatistica, Ivana Martinčić, dottoressa in italianistica, e Neven U&scaron;umović, direttore della Biblioteca. Autore delle fotografie in copertina &egrave; Gianfranco Abrami, mentre l&rsquo;impaginazione e la stampa sono svolte dalla ditta Arty d.o.o. di Umago.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Nel 2010 inizia la collaborazione con la curatrice d&rsquo;arte Maja Briski e il fotografo Zaneto Paulin (Egoist Artz &amp; Partz), grazie ai quali nella Biblioteca durante la serata di chiusura si esibisce l&rsquo;artista e performer Ivo Vrtarić. A fine anno Briski e Paulin realizzano la rappresentazione grafica della pubblicazione Lapis Histriae e da allora, di anno in anno, il duo allarga e raffina la dimensione artistica e mediatica del Forum Tomizza.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Nel maggio del 2011 la traduttrice Lorena Monica Kmet riceve il premio della Regione Istriana per la traduzione del romanzo &ldquo;La ragazza di Petrovia&rdquo; di Fulvio Tomizza, pubblicata l&rsquo;anno precedente dalla Biblioteca civica Umago.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Con la pubblicazione del &ldquo;Bosco di acacie&rdquo; nel 2012 (traduzione di Lorena Monica Kmet, edizione della Biblioteca civica Umago), la traduzione in croato della &ldquo;Trilogia istriana&rdquo; &egrave; completata. Infatti, due anni prima lo stesso team ha pubblicato la traduzione del romanzo&nbsp; &ldquo;La ragazza di Petrovia&rdquo;, mentre &ldquo;Materada&rdquo;, primo romanzo della trilogia, &egrave; stato tradotto nel 1986 da Mate Maras.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Nel 2013 cambia l&rsquo;identit&agrave; visuale della manifestazione: il duo Briski e Paulin (Egoist Artz &amp; Partz), artisti e collaboratori del Forum Tomizza, modernizzano l&rsquo;immagine completa dei contenuti stampati e digitali.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Nello stesso anno, per celebrare l&rsquo;anniversario di nascita del noto cantautore italiano Sergio Endrigo (1933-2005), che insieme a molti connazionali abbandon&ograve; la nativa Pola nel 1947, in occasione del Forum si tiene uno spettacolare concerto nel Teatro di Capodistria, dove viene presentato il CD doppio &ldquo;1947 &#8211; Hommage a Sergio Endrigo&rdquo; che raccoglie artisti di prim&rsquo;ordine.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Nel 2014 si consolidano le collaborazioni organizzative. A Capodistria si distinguono il Club culturale (associazione fondata nel 2006), di cui Irena Urbič &egrave; rappresentante nonch&eacute; principale organizzatrice del Forum Tomizza, e la Comunit&agrave; degli Italiani &ldquo;Santorio Santorio&rdquo;, di cui &egrave; presidente Mario Steff&egrave;, noto operatore culturale, nonch&eacute; collaboratore del Forum Tomizza da molti anni.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">A Trieste come partner del Gruppo 85 &ndash; Skupina 85 (rappresentato da Patrizia Vascotto), portatore del progetto, si distingue da tempo il Circolo di Cultura istro-veneta &ldquo;Istria&rdquo; con il presidente Livio Dorigo.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">A Umago apre la Grin Photo Gallery del fotografo e grafico Robert Sironić. Ci&ograve; d&agrave; una dimensione artistica alle edizioni stampate del concorso letterario Lapis Histriae. Dal 2014 Briski e Paulin, in collaborazione con Sironić, curano indipendentemente l&rsquo;immagine artistica delle pubblicazioni organizzando mostre multimediali sullo stesso tema del concorso letterario. Il primo passo viene fatto a fine anno con la pubblicazione della raccolta &ldquo;Lapis Histriae 2014&rdquo; con incorporati i lavori di 14 rinomati artisti della regione sul tema &ldquo;In bilico sulla sbarra&rdquo; (i nomi degli artisti si trovano in un allegato speciale dedicato al Lapis). Negli anni seguenti vengono organizzate mostre a Umago e, sempre pi&ugrave; interessanti, a Capodistria (grazie alla Comunit&agrave; degli Italiani &ldquo;Santorio Santorio&rdquo; e al suo presidente Mario Steff&egrave;). Trieste &egrave; ovviamente in piano&hellip;</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Nel 2014 per la prima volta si realizza in modo concreto l&rsquo;idea di presentare il contenuto del programma del Forum Tomizza durante tutto l&rsquo;anno (con la manifestazione principale naturalmente a maggio).</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">All&#39;inizio del 2015 la Biblioteca civica Umago definisce una nuova organizzazione del concorso Lapis Histriae, includendo la Biblioteca civica Attilio Hortis di Trieste e la Biblioteca centrale Srečko Vilhar di Capodistria. Vengono aggiunti nuovi criteri al bando, in base ai quali gli autori, oltre a quella di Umago, possono inviare i propri lavori anche agli indirizzi delle due biblioteche sopracitate in Italia e Slovenia. Per di pi&ugrave;, le due biblioteche si inseriscono nella promozione del concorso, il che fa aumentare il numero di testi di qualit&agrave; provenienti dall&rsquo;Italia e Slovenia e si riflette anche sul premio.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Per mantenere la continuit&agrave; del programma, Patrizia Vascotto &egrave; assistita da Marino e Martina Vocci, Marko Kravos&hellip;</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Nel programma capodistriano dello stesso 2015 viene introdotta una novit&agrave;: nella parte pomeridiana per la prima volta si svolge &ldquo;Poeta in corso&rdquo;, dove poeti si esibiscono in strada in vari punti della citt&agrave;. In tal modo si formalizza la tendenza di divisione dei poeti dai musicisti nel programma serale Artistra, da ora in poi dedicato esclusivamente ai concerti. Il programma &ldquo;Poeta in corso&rdquo; rappresenta una vera e propria &ldquo;conquista della strada&rdquo; dei poeti e assume una dimensione itinerante. A Umago essi si esibiscono nell&rsquo;attraente spazio della Galleria Marin nel centro storico. Nella parte serale poi, nella Biblioteca prima del concerto il vincitore di Lapis Histriae legge il proprio testo.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Nell&rsquo;autunno del 2015, dei 671 chilometri di confine con la Croazia, le autorit&agrave; slovene collocano un filo spinato lungo addirittura 219 chilometri a causa della cosiddetta &ldquo;crisi dei migranti&rdquo;. Lo stesso anno in Istria vengono organizzati i primi incontri di protesta contro la pericolosa e brusca demarcazione tra l&rsquo;Istria slovena e quella croata ai quali partecipano alcuni degli organizzatori del Forum Tomizza (la pi&ugrave; attiva Irena Urbič). Col tempo il regime di protezione diventa meno rigido, ma il filo spinato &egrave; tuttora l&igrave;. La tematica dei migranti diventa motivo costante del Forum Tomizza. Il 2016 verr&agrave; ricordato per lo spettacolo satirico di Predrag Lucić e Boris Dežulović, giornalisti del settimanale Feral Tribune, i quali si esibiscono al teatro cittadino di Umago con il programma &ldquo;Melodije žizze i Tomizze&ldquo;.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Il Forum Tomizza nasce nel 2000 come omaggio a Fulvio Tomizza. Sfortunatamente, negli ultimi anni alcuni amici intimi e collaboratori del Forum sono &ldquo;passati a miglior vita&rdquo;. Di conseguenza, il programma musicale del Forum 2017 a Capodistria e Umago viene dedicato all&rsquo;artista e musicista Alfredo Lacosegliaz (1953-2016), frequente ospite della manifestazione.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Qui menzioniamo solo alcuni dei tomizziani che non sono pi&ugrave; tra noi (dei quali potrete scoprire di pi&ugrave; nella pubblicazione sui 20 anni del Forum Tomizza, inpreparazione): Giuseppe Rota (1936-2015), regista di teatro e per molti anni presidente della Comunit&agrave; degli Italiani di Umago; Ciril Zlobec (1925-2018), grande scrittore sloveno, uno degli ideatori del Forum Tomizza; Da&scaron;a Drndić (1946-2018), nota scrittrice jugoslava e croata, collaboratrice del Forum Tomizza dai suoi inizi; le persone chiave della manifestazione a Trieste Marino Vocci (1950-2017), giornalista e pubblicista, e Patrizia Vascotto (1955-2018), principale organizzatrice della manifestazione.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">All&rsquo;inizio del 2019, Massimiliano Schiozzi dell&rsquo;associazione Cizerouno, organizza&nbsp; presso il Centro d&rsquo;iniziativa europea l&rsquo;incontro &ldquo;Omaggio a Patrizia Vascotto&rdquo;, dove numerosi collaboratori e amici di Patrizia nei lori interventi e conversazioni informali sottolineano l&rsquo;importanza di una continuit&agrave; del Forum Tomizza a Trieste con l&rsquo;auspicio di un arricchimento di programma.</p>
<p style="margin-left:0cm; margin-right:0cm">Nei vent&rsquo;anni della sua esistenza, il Forum Tomizza da giornata di omaggio a Tomizza si &egrave; esteso a Capodistria e Trieste; nelle tre citt&agrave; vicine all&rsquo;organizzazione della manifestazione hanno partecipato numerose, ispirate e creative persone e istituzioni. Alcuni sono scesi dal triciclo istriano, vi si sono uniti di nuovi. I rappresentanti del potere hanno spesso dato il loro supporto alla manifestazioni in tutti e tre gli stati, ma spesso il supporto lo hanno anche negato. Eppure, il ventenne ce l&rsquo;ha fatta a sopravvivere e non da segni di stanchezza, anzi il contrario: il tempo cupo dei nuovi conflitti sociali resta la migliore piattaforma per spingere avanti in modo perseverante.</p>
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		<title>Organizzatori
</title>
		<link>https://forumtomizza.com/it/organizzatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2018 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chi siamo]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzatori]]></category>
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					<description><![CDATA[Organizzatore a Umago Gradska knjižnica Umag &#8211; Biblioteca Civica Umago&#160; Negli ultimi due decenni la Biblioteca civica Umago [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Organizzatore a Umago</h3>
<h2><a href="https://www.gku-bcu.hr/hr/" target="_blank" rel="noopener">Gradska knjižnica Umag &#8211; Biblioteca Civica Umago&nbsp;</a></h2>
<p><span style="color:#555555">Negli ultimi due decenni la Biblioteca civica Umago </span><span style="color:#555555">&egrave;</span><span style="color:#555555"> diventata un noto luogo d&rsquo;incontro di apprezzati scrittori contemporanei della Croazia </span><span style="color:#555555">e </span><span style="color:#555555">di tutta questa parte dell&rsquo;Europa.&nbsp;Il culmine della creativit&agrave; di tali incontri sono gli incontri internazionali di frontiera</span><span style="color:#555555"> Forum Tomizza. </span><span style="color:#555555">La </span><span style="color:#555555">Biblioteca civica Umago</span><span style="color:#555555"> da pi&ugrave; di un decennio sviluppa una sua attivit&agrave; editoriale pubblicando edizioni in croato di valore locale</span><span style="color:#555555">. O</span><span style="color:#555555">gni due anni essa pubblica </span><span style="color:#555555">la traduzione croata di un&nbsp;libro dal ricco opus letterario di </span><span style="color:#555555">Fulvi</span><span style="color:#555555">o</span><span style="color:#555555"> Tomizz</span><span style="color:#555555">a</span><span style="color:#555555">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Organizzatori a Capodistria</h3>
<h2><a href="https://sl-si.facebook.com/kulturni.klub.koper" target="_blank" rel="noopener">Kulturni klub Koper &#8211; Club Culturale Capodistria</a></h2>
<p>Dejavnost kluba (leto ustanovitve: 2006) je druženje in ustvarjanje na področju kulture in umetnosti.</p>
<h2><a href="http://www.cancapodistria.org" target="_blank" rel="noopener">Comunit</a><a href="http://www.cancapodistria.org/it/" target="_blank" rel="noopener">&agrave; degli Italiani &quot;Santorio Santorio&quot;&nbsp; &#8211; Skupnost Italijinov &quot;Santorio Santorio&quot;</a></h2>
<p>In base allo Statuto la C.A.N. (Comunit&agrave; Autogestita della Nazionalit&agrave; Italiana) affronta questioni attinenti alla situazione della Comunit&agrave; Nazionale Italiana nel Comune di residenza, ai suoi diritti specifici e alla conservazione delle caratteristiche delle zone nazionalmente miste. Nel merito si fa promotrice di proposte, opinioni, suggerimenti presso gli organi comunali, i quali sono tenuti a prenderli in considerazione e a darne riscontro. I mezzi per il funzionamento della CAN e per le attivit&agrave; culturali proprie e delle Associazioni che fanno capo alla Comunit&agrave; Nazionale Italiana, in particolare la Comunit&agrave; degli Italiani &ldquo;Santorio Santorio&rdquo; di Capodistria, la Comunit&agrave; degli Italiani di Bertocchi e la Comunit&agrave; degli Italiani di Crevatini vengono richiesti alla citt&agrave; di Capodistria e al Ministero della Cultura della Slovenia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Organizzatore a Trieste</h3>
<h2><a href="http://www.gruppo85.org" target="_blank" rel="noopener">Gruppo 85 &#8211; Skupina 85</a></h2>
<p>Il Gruppo 85 &#8211; Skupina 85 nasce trentadue anni fa dalla volont&agrave; di amici italiani e sloveni che si pongono come principale obiettivo il favorire una naturale, disinvolta e cordiale convivenza tra le due maggiori realt&agrave; culturali di Trieste. Tra i soci fondatori compaiono Pavle Merk&ugrave;, Piergiorgio Regazzoni, Fulvio Tomizza, Claudio Magris, Boris Pahor, Alojz Rebula, Paolo Budinich, Elvio Guagnini, Luigi Spacal, Claudio Palcic, Fabio Nieder, Adriano Dugulin, Ivan Verč: italiani e sloveni che rappresentano il panorama intellettuale della citt&agrave; tanto sul versante scientifico quanto su quello pi&ugrave; specificamente letterario ed artistico.<br />
Unico a Trieste ad essersi costituito come vera collaborazione tra mondo italiano e mondo sloveno del territorio,&nbsp; il Gruppo 85 &#8211; Skupina 85, attraverso incontri, presentazioni, escursioni, visite alle istituzioni delle due comunit&agrave; e riunioni conviviali, ha sempre operato affinch&eacute; l&#39;incontrarsi e lo stare insieme siano un fatto normale, quotidiano, libero.</p>
<p>&nbsp;</p>
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