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Forum Tomizza početna

A Davor Ivankovac il premio Lapis Histriae 2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Neven   
Venerdì 19 Maggio 2017 00:00

Alla 12a edizione del Concorso letterario internazionale per prosa breve Lapis Histriae 2017 sul tema LA MENZOGNA sono pervenuti 98 racconti in lingua  croata, serba, bosniaca, slovena e italiana. Le opere pervenute provengono da diversi paesi: Croazia, Serbia, Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, Italia e Irlanda. La giuria del concorso letterario Lapis Histriae 2017 è composta da tre scrittori: Laura Marchig, Marko Sosič e Tea Tulić.

La giuria ha deciso di assegnare il premio di quest’anno a Davor Ivankovac per il racconto Ponedjeljak (Lunedì). Il vincitore è ospite del 18. Forum Tomizza a Umago dove, il 19 maggio, gli è stato consegnato ufficialmente il premio. Il vincitore ha ricevuto il premio in denaro dell’importo di 8.000,00 kune (donazione dell’impresa SIPRO s.r.l. di Umago) e la scultura di Ljubo de Karina.

La motivazione della giuria: La trama del raccontoPonedjeljak" di Davor Ivankovac si svolge in un'innominata provincia croata in cui, in seguito alla guerra, regnano i boss del luogo, la miseria, la bruttezza interiore ed esteriore, la violenza. In seguito ad un annuncio di lavoro per lavori sulla fabbrica di pneumatici, il protagonista risponde all'annuncio e, con altre venti persone (maschi e femmine) aspetta il treno del mattino che dovrebbe portarli fino alla vicina cittadina, posto del lavoro a loro promesso. Mentre il gruppo aspetta il loro treno, dalla direzione opposta arriva una treno pieno di profughi che, senza fermarsi sfreccia verso Ovest. Il gruppo del protagonista e i profughi iniziano ad insultarsi a vicenda, il tutto iniziato dal gruppo del protagonista. Il sentimento di apatia, vergogna e repulsione che il protagonista prova diventano sempre più forti, man mano che la trama si svolge. Quando il gruppo finalmente arriva al "posto di lavoro" e in seguito incontra i datori di lavoro, viene fuori che si tratta di una truffa dei boss del posto: infatti, gli operai sono stati chiamati per dei lavori di rimozione dei resti di una fabbrica, cioè non chiamati a lavorare in fabbrica ma sulla fabbrica!!! "Si tratta di quei dettagli della lingua parlata che fanno la differenza tra la verità e la “verità alternativa””, lo dice il narratore, quando ironicamente spiega che la provincia possiede una sua verità “alternativa” e, mentre gli uni accettano indifferentemente tale situazione, poiché il “il lavoro è lavoro”, gli altri, tra i quali il nostro protagonista, non accettano tale impiego...

Il nostro protagonista prende in modo esplicito le distanze dal posto in cui vive e in fine vi si oppone, ma non spezzando i fili che lo connettono all’umiliato e impoverito mondo in cui vive. Questa storia è una vera e propria “denuncia in nome di noi poveri”. "Ponedjeljak" di Davor Ivankovac è un racconto di eccezionale lucidità, umanità e valore artistico.

Davor Ivankovac (Vinkovci, 1984) si è laureato alla Facoltà di lettere e filosofia di  Osijek. Finora ha pubblicato due raccolte di poesie: Rezanje magle (2012; premiato nel 2011 al 22o incontro di poesia a Drenovci, Premio Josip e Ivan Kozarac 2012) e per la raccolta Freud na Facebooku (2013; il premio Goran per giovani poeti del 2012). Nel 2014, ai 17esimi incontri di critici letterari che si tengono a Đakovo le sue opere critico-letterarie sono state premiate con il premio riconoscimento Julije Benešić.

Nella semifinale del nostro concorso entrano i seguenti racconti: Zalogaji di Suzana Matić (Zagabria), Ispod površine di Damjan Krstanović (Osijek), Mali karneval masnih maski di Branko Ćurčić (Sombor) e Jedina istina u pokorenom gradu di Aleksandar Mrđen (Novi Sad).

Nella raccolta di racconti Lapis Histriae 2016, la cui pubblicazione è prevista a fine anno, figureranno anche i seguenti racconti: Božanska komedija di Vivien Karlović (Fiume), U potrazi za laži di Šura Dumanić (Abbazia), Ministar di Fuad Hrustić (Gradačac), Kako mrtvi misle di Ilija Aščić (Zagabria), Đepeto di Oto Oltvanji (Belgrado), Nebesa di Teja Močnik (Kranj) e Antonio Russo, un uomo di Maria Rosaria Armano (Cittadella).

 
De Alfredo: Cantando & Ciacolando - Marušić & Rakovac PDF Stampa E-mail
Scritto da Neven   
Lunedì 08 Maggio 2017 10:31

La finale del XVIII Forum Tomizza si terrà presso la Biblioteca civica Umago, venerdì 19 maggio alle ore 20:30: il vincitore del premio Lapis Histriae 2017 leggerà il racconto vincente e in seguito Dario Marušić e Milan Rakovac daranno un loro omaggio musicale all’artista Alfredo Lacosegliaz! L'entrata è libera. Siete i benvenuti!!!

Alfredo Lacosegliaz (Trieste, 1953-2016) è stato un compositore, musicista, regista e ricercatore; ha composto musica per il teatro, la televisione e il cinema. Alfredo inizia a esibirsi nella metà degli anni ‘70 e in poco tempo si afferma come cantautore di musica tradizionale. Mostra uno speciale interesse per la musica dei Balcani e dell’eredità musicale delle culture orientali. Durante la sua ricca e lunga carriera artistica, Lacosegliaz ha collaborato con musicisti e artisti di vario profilo, tra i quali forse la più importante con Moni Ovadia, grazie alla quale ha presentato in modo contemporaneo la tradizionale musica ebraica. Lacosegliaz ha avuto una rapporto speciale con la città di Sarajevo e uno dei suoi ultimi progetti è lo spettacolo “La sposa di Sarajevo e Ahmet Jusuf”, basato sul racconto “Zapisi o Simeunovici i Ahmet Jusufu” di Novak Simić, tradotta in italiano da Giacomo Scotti. Tra i suoi numerosissimi album ricordiamo: “L'orco feroce” (1977), “Triaca oder drek” (1979), “Reset” (1993), “Dom Taty Tomka” (1997), “Matada” (2001), “La luna la contarà” (Fiabe, detti e motti popolari dall'Istria, 2003), “Tre poeti del Friuli Venezia Giulia” (Liriche di Pier Paolo Pasolini, Carolus L. Cergoly, Srečko Kosovel; musiche di Alfredo Lacosegliaz, 2008), “Panduro“ (2010), “Hypnos” (2011), “Dunje ranke” (2011).  www.alfredolacosegliaz.it

 

Dario Marušić (1957), musicista istriano, etnomusicologo, plurinstrumentalista, appassionato studioso della tradizionale musica istriana. Da anni promuove instancabilmente il concetto di contemporaneità dell’espressione musicale tradizionale istriana. Durante tutta l’infanzia trascorsa in Istria, è in contatto diretto con la musica tradizionale e nel periodo del liceo inizia ha studiare la musica istriana e ha raccogliere materiale vario, che in seguito verrà pubblicato in numerosi articoli e raccolto in 3 pubblicazioni: "Predi, predi hči moja", "Piskaj, Sona, Sopi" e "Strumenti e tradizioni tra Friuli e Istria". Per anni ha effettuato, in Francia e Inghilterra, ricerche sulla musica tradizionale, e in seguito, negli anni ‘80 ha formato l’Istranova, folk band (di culto) dove suonava il violino, mandolino, clarinetto, bajs, roženice… e cantava. Si trattava del primo complesso di questo tipo nel nostro paese. È vincitore di numerosi premi nostrani e internazionali e nel 2000 vince il "Porin” nella categoria miglior album di musica etno. Negli ultimi tempi si esibisce con il complesso IstradMarusic, che da il titola anche all’album del 2013: "IstradMarusic 3=1=n (glazba za manjine i gubitnike)". Marušić si oppone a tutte i tipi di frontiera, mentale, di genere o politica. Considera se stesso 100 % Sloveno, 100 % Croato e 100 % Italiano, cioe “bastardo”.

 

Milan Rakovac (1939) uno dei maggiori autori istriani e innovatori letterari della letteratura croata del XX secolo, nonché ideatore del Forum Tomizza a Umago! Dal 1964, anno di pubblicazione delle sue prime poesie di rilievo in dialetto ciacavo, il sua costante interesse è volto verso l'Istria – la sua gente, la natura, il passato e il presente, la convivenza. Nel 2015 la casa editrice V. B. Z. ha pubblicato la raccolta dei suoi lavori letterari Izabrana djela Milana Rakovca.

 
Forum Tomizza 2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Neven   
Martedì 11 Aprile 2017 11:37

Forum Tomizza 2017 (Trieste, 17. 5. - Capodistria 18. 5. - Umago 19. 5.) è nel segno del soggetto LA MENZOGNA. Scrittori, giornalisti, sociologi della cultura, artisti e musicisti nelle loro relazioni tematizzeranno la neo formatasi situazione mediatica, culturale e sociale nella quale le emozioni e le “verità” individuali dei potenti e dei loro promotor sovrastano minacciosamente tutti i criteri e i modelli di constatazione dei fatti... Al Forum partecipano:Milan Rakovac, Daša Drndić, Andrej Blatnik, Drago Bojić, Will Firth, Vjekoslav Perica, Zlatko Paković, Ahmed Burić, Dario Marušić, Marco Apollonio, Anja Golob, Francesca Rolandi, Aleš Črnič, Lejla Kalamujić, Aljoša Pužar, Giovanni Tomasin, Widad Tamimi, Federica Marzi, Aljoša Curavić, Rosanna Bubola, Pierluigi Sabatti, Patrizia Vascotto, Gašper Malej, Christian Sinicco, Željka Horvat Čeč, Laura Marchig, Mohamed Abdul Monaem... Per il programma cliccate qui! Benevenuti!

 

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