Partecipanti del Convegno a Umago 23/4/2014

Mario Steffè, presidente della Comunità degli Italiani »Santorio Santorio« di Capodistria. Ha studiato inizialmente presso il DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) di Bologna e in seguito presso l’Università degli studi di Trieste, dove ha seguito il corso di laurea specialistica in Materie Letterarie. Dopo un primo impiego quale referente per la Sezione di Italianistica presso la Biblioteca centrale Srečko Vilhar di Capodistria, dal 1995 lavora come coordinatore dei programmi culturali presso la C.I. di Capodistria. Ha pubblicato diversi contributi su riviste specialistiche e di settore, ha collaborato in qualità di rappresentante della Comunità nazionale Italiana alla stesura del Programma culturale nazionale della Repubblica di Slovenia, nonché è stato membro del Consiglio per la cultura del Governo sloveno dove ha svolto l’incarico di rappresentante della Comunità nazionale Italiana.

Sanja Roić, ordinaria di letteratura italiana. Laureata in italianistica e in germanistica alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Zagabria. Alla stessa Università ha conseguito la specializzazione in Teoria e storia letteraria, nonché il dottorato di ricerca in filologia. Insegna alla Facoltà di Lettere e Filosofia a Zagabria in qualità di professoressa ordinaria confermata (dal 2005) e cattedratica di letteratura italiana. Ha insegnato presso gli atenei di Napoli, Trieste, Bologna, Chieti-Pescara, Bari, Berlino, Lubiana, Varsavia e Zara. Nel 1999 ha ricevuto dall’Istituto italiano di cultura di Zagabria il premio annuale per il contributo all’italianistica e nel 2007 il Presidente della Repubblica Italiana le ha conferito l’onorificenza Stella della solidarietà per meriti culturali. Ha redatto numerosi annuari di italianistica e comparatistica e ha scritto più di cento opere all’interno di pubblicazioni croate e straniere nell’ambito della letteratura italiana del 16˚,18˚, 19˚ e 20˚ secolo e comparatistica. Dal 2002 è responsabile del progetto scientifico Interferenze letterarie italo-croate e dal 2006 del progetto Interferenze culturali italo-croate. Collabora inoltre a progetti internazionali italiani ed europei. All’interno dei suoi due libri di ricerche e saggi, Stranci (2006) e Istočno i zapadno od Trsta (2013), la Roić ha dedicato testi considerati essenziali sul lavoro di Fulvio Tomizza.

Stanislava Chrobáková Repar, scrittrice, traduttrice, teorica, scrive in slovacco e in sloveno. Nata a Bratislava, dove ha conseguito il master in filosofia ed estetica e il dottorato in letteratura. Nel 2001 si trasferisce a Lubiana, dove lavora in prevalenza per la casa editrice KUD Apokalipsa. Ha collaborato nella realizzazione e nella coordinazione del progetto internazionale Časopis u časopisu (2002). Ha pubblicato 12 libri di poesie, prosa, saggi e ricerche; i suoi ultimi lavori sono la raccolta di poesie Tichožitia (2011) e la monografia scientifica Úzkosť dokorán (2012). Al Cankarjev dom di Lubiana nel 2013 si è tenuta la prima del suo monologo teatrale Slovenka na kvadrat, creato in base all’omonimo libro autobiografico (2009). Le sue opere sono state tradotte in 16 lingue. Da settembre 2013 lavora nell’Ambasciata della Repubblica Slovacca a Lubiana.

Katarina Peović Vuković si occupa di analisi di cultura e dei nuovi media. Si è laureata in comparatistica e croatistica presso la Facoltà di lettere e filosofia di Zagabria e ha svolto la tesi di dottorato sul tema Alfabetizzazione attraverso i nuovi media: le prospettive della testualità e della comunicabilità digitale e di rete. Nel 2012 ha pubblicato il libro Mediji i kultura (I media e la cultura: l’ideologia dei media in seguito alla decentralizzazione). Dal 1998 è caporedattrice della rivista critico-letteraria Libra Libera di Zagabria.

Marinko Lazzarich, nato a Fiume, di professione croatista ha indirizzato le sue ricerche verso l’analisi dello status della letteratura croata contemporanea e l’influenza della letteratura popolare. Nutrendo particolare interesse verso la letteratura di confine, nei suoi testi si occupa dell’influsso dei rapporti di confine nella letteratura croata e italiana. Ha pubblicato due libri: Riječki akvarel e Kantrida bijelih snova. È membro attivo del Centro croato per l’educazione all’arte drammatica e l’Associazione croata dei ricercatori della letteratura d’infanzia. Ha ricevuto il premio nazionale Ivan Filipović e il premio annuale della Città di Fiume.




Erik Valenčič, giornalista sloveno. Dal 2001 al 2007 lavora alla Radio Študent come giornalista e redattore della rubrica d’attualità nel campo della politica, mentre dal 2007 al 2012 è al settimanale Mladina. Negli ultimi anni lavora nella redazione di politica estera della rete statale slovena. Valenčič è uno dei redattori della rivista Časopis za kritiku znanosti (Rivista per la critica della scienza) ed è conferenziere ospite presso le facoltà di lettere e filosofia e di scienze umanistiche di Lubiana. Il suo campo d’interesse è la geopolitica, i rapporti in Vicino Oriente, le migrazioni, le comunità minoritarie e l’estremismo di destra in Slovenia e Europa. Nel 2011 ha pubblicato il libro Obleganje Gaze (Opsada Gaze).

Davor Mandić, giornalista e letterato, si è laureato in Lingua e letteratura croata a Fiume. Ha lavorato come giornalista per il quotidiano Glas Istre nella sezione Cultura e Società mentre dal 2006 lavora per il quotidiano Novi List. È uno dei fondatori della rivista Re dedicata alla letteratura e alla cultura fiumana. Nel 2009 ha pubblicato la raccolta di poesie Mostovi mentre in questi giorni verrà pubblicata la sua prima raccolta di prosa breve intitolata Valjalo bi me zamisliti sretnim (Naklada Ljevak).