László Végel

László Végel László Végel

László Végel, scrittore e critico letterario ungherese è nato nella cittadina di Srbobran in Vojvodina (in ungherese Szenttamás). Negli anni ’80 ha lavorato come drammaturgo alla Televisione Novi Sad e in seguito al licenziamento, avvenuto agli inizi degli anni ’90, diventa coordinatore dell’ufficio del Fondo di Soros per una società aperta sempre a Novi Sad. Già nel 1970, il grande scrittore di Novi Sad Aleksandar Tišma aveva tradotto il primo romanzo di Végel „Memoari jednog makroa“, attirando in questo modo l’attenzione del pubblico jugoslavo sull’importanza di questo autore e del suo ruolo di portavoce dei dilemmi etici della generazione del ’68. Questo romanzo è la prima parte della trilogia intitolata „Novosadska trilogija“ (1993), considerata l’opera più importante di Végel dove è dominante il tema riccorente di Novi Sad, città che più tardi in alcuni scritti paragonerà a Trieste, sottolineando tristemente la perdita della tolleranza civile. Végel ha costruito la sua fama  internazionale con una prosa senza riserve e con scritti in cui egli, appartenente alla “minoranza”, segue il decadimento della società serba negli anni ’90. Questo tema è stato ripreso in modo eccellente nel libro „Exterritorium“(pubblicato in Ungheria nel 2000 e premiato come Libro dell’anno). Fra le opere di Végel citiamo „Neoplanta ili Obećana zemlja“ (2014), in cui scrive dell’altro volto della “multiculturalità” a Novi Sad. Végel ha ricevuto diversi premi fra cui nel 2000 un’onorificienza del Presidente della Repubblica ungherese per l’intero operato letterario.