Su proposta del Consiglio culturale della Regione Istriana tenutosi a Pisino in data 20 marzo 2025, i consiglieri del Consiglio regionale hanno deciso di conferire il premio alla vita “Krasna zemljo – Meraviglioso paese” per il 2024 allo scrittore, pubblicista e traduttore Milan Rakovac, ideatore e per molti anni direttore artistico del Forum Tomizza!
Il premio viene conferito sotto forma di riconoscimento scritto e importo in denaro, e verrà consegnato l’11 dicembre, anniversario della nascita di Matko Brajša Rašan.
Dall’argomentazione del Premio: “La vita e l’opera di Milan Rakovac (Racovazzi in provincia di Parenzo, 12.12.1939) rappresenta un importantissimo contributo alla letteratura e all’editoria di questo territorio e come tale viene riconosciuta da alcuni decenni anche a livello nazionale e internazionale.
Milan Rakovac è vincitore di numerosi premi istriani, nazionali e interazionali ma il maggior riconoscimento ricevuto rappresenta la racconta di scritti scelti, pubblicata dieci anni fa da uno dei maggiori editori croati. La raccolta intitolata “Izabrana djela Milana Rakovca” è stata pubblicata in quattro tomi nel 2015 (casa editrice V.B.Z. di Zagabria); essi rappresentano la sintesi della cinquantennale attività letteraria di uno dei più importanti autori istriani, innovatori letterari e avanguardisti.
Il titolo e il carattere del suo primo libro “Priko Učke” (Al di là del Monte Maggiore), pubblicato nel 1980 dal Čakavski sabor, sono simbolici: si tratta di una raccolta che unisce la poesia, la prosa e gli scritti di viaggio rappresentando l’immensità della sua poetica che non solo unisce ma giocando in modo ludico provocativo con gli scritti di carattere documentaristico e citazioni, va oltre alla tradizionale suddivisione in generi letterari. Il romanzo è la forma letteraria più adatta a tale slancio; il pubblico letterario lo legge maggiormente come scrittore di romanzi, iniziando dal titolo “’Riva i druži ili, caco su nassa dizza” (1983), per poi passare a “Sliparija” (1986), “Snovida” (romanzo, 1987) e arrivare a “La Triestina” (2006). Rakovac è ugualmente importante come poeta; il suo approccio ai dialetti e alla tematica locale è talmente innovativo e inspirativo da aver influenzato una nuova ondata di espressione poetica, musicale e scenica, documentata anche nel film “Milan” della serie “U ime oca” (In nome del padre) di Ines Pletikos del 2022.
Milan Rakovac è fondatore a pluriennale direttore artistico degli Incontri internazionali di frontiera Forum Tomizza, manifestazione che ogni anno, per 25 anni di seguito, viene organizzata a Umagu, Capodistria e Trieste. L’iniziativa è stata avviata poco dopo la morte di Fulvio Tomizza, e fino ad oggi analizza e cerca di instaurare nove forme di commemorazione, ovvero come “tradurre” il ricordo della vita e l’opera di questo grande scrittore in memoria culturale plurilinguistica come pegno della futura convivenza dei popoli che vivono in Istria. Oggidì, quando il „habitus europeo“ dell’Istria non è solo una frase fatta, è di comune consenso che siano proprio gli scrittori e non i politici, ad essere passati “all’unica parte istriana” denominata da Črnja, e i in tal modo hanno dimostrato una sincera compassione verso il dolore “dell’altra parte”, donandole una voce letteraria convincente e indimenticabile. I primi tra questi scrittori sono senz’altro Fulvio Tomizza, con i suoi numerosi romanzi e l’importante romanzo istriano “La miglior vita” (1977), e Milan traduttore dello stesso romanzo in lingua croata e autore del romanzo sul dopoguerra a Pola “’Riva i druži ili, caco su nassa dizza” (1983)…
Biografia: Milan Rakovac, scrittore, poeta, giornalista (Racovazzi in provincia di Parenzo, 12 dicembre 1939). Ha frequentato le scuole elementari e medie superiori a Pola e Zagabria. Ha conseguito il diploma nautico all’Accademia navale di Divulje. Al termine del servizio militare ha ricoperto varie funzioni politiche a Pola, Fiume e Zagabria.
Per due anni è stato il caporedattore del quotidiano Glas Istre (1973 – 1975). Ha trascorso la maggior parte della sua vita lavorativa fino al suo pensionamento alla Televisione Zagabria (TV di stato) come redattore e autore di importanti documentari, reportage e interviste.
Nel 2000 sono stati fondati, su sua iniziativa, gli Incontri internazionali di frontiera Forum Tomizza, che si svolgono a Umago, Capodistria e Trieste, promuovendo un dialogo culturale e sociale nel territorio di confine e nella regione allargata.
Ha tradotto dall’italiano il romanzo “La miglior vita” di Fulvio Tomizza (Pola-Fiume, 1980), il libro documentario “L’identità cancellata” di Paolo Parovel (Pisino, 1993) e lo studio “Irredentismo adriatico” di Angelo Vivante (Zagabria, 2002). È autore o coautore di diverse monografie, testi di canzoni di musica popolare, sceneggiature cinematografiche, nonché molti dei suoi testi sono stati messi in scena nei teatri.
L’opera “Izabrana djela Milana Rakovca” è stata pubblicata nel 2015 (V.B.Z., Zagabria) in quattro volumi e rappresenta la somma dei suoi cinquant’anni di attività letteraria, come uno dei più importanti autori istriani, innovatore letterario e avanguardia.
Opere: “Priko Učke” (poesia, saggi, diario di viaggio, documenti, 1980), “Sik” (canzoni, 1980), “’Riva i druži ili, caco su nassa dizza” (romanzo, 1983), “Haluj ili Sunce je ditesino zlatno” (romanzo, 1986), “Sliparija” (romanzo, 1986), “Snovid” (romanzo, 1987), “Istragram: štorije i uganke” (racconti brevi, 2000), “Cha for kids” (canzoni, 2004), “La Triestina” (romanzo, 2006), “Kvarnerski otočni lucidar” (saggi, 2006), “Besida priletuća” (canzoni, 2009), “Sinovi Istre” (saggi, 2009), “Adrianske kartoline” (con Jovan Nikolaidis, lettere, 2021), “Brigada del amanecer” (audio libro, 2022), Slovo “Bosni” (saggi, 2023) e “Kužina prvanja” (saggi, 2024).
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