Nata a Trieste (1961), vive ad Aurisina vicino Trieste. Teorica e critica letteraria, dedica la sua ricerca alla letteratura slovena, in particolare agli autori della minoranza slovene all’estero. Ha contribuito notevolmente all’affermazione di Boris Pahor nello spazio culturale italiano. Finora ha tenuto conferenze presso università italiane e curato libri sulla storia della letteratura slovena: su Srečko Kosovel (lettere inedite), Alojz Rebula, Boris Pahor (Biografia di un secolo) e Miroslav Košuta. È anche scrittrice e nel 2017 ha pubblicato il suo primo romanzo in italiano, La figlia che vorrei avere. Negli ultimi mandati, eletta nelle fila del Partito Democratico, rappresenta la minoranza slovena al parlamento italiano. Ervin Hladnik Milharčič sul Dnevnik ha scritto di lei: “Tatjana Rojc si era finora mossa nell’Italia delle belle arti, delle raffinate traduzioni letterarie e degli ambienti accademici. Dal 2018, si trova ad affrontare il mondo molto più duro del confronto politico.”
Tatjana Rojc
Tatjana Rojc
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