Marina Šur Puhlovski

Marina Šur Puhlovski Marina Šur Puhlovski

Marina Šur Puhlovski (1948, Zagabria), poetessa e scrittrice di prosa. Si è laureata in letterature comparate e filosofia presso la Facoltà di lettere e filosofia di Zagabria. Ha lavorato come giornalista e critica letteraria, e ben presto inizia l’attività di artista indipendente. Come scrittrice si allontana dalla generazione di scrittori borgesiani, ovvero si stacca dalle tendenze postmoderne nella letteratura, e di conseguenza viene marginalizzata. I suoi primi romanzi e le raccolte di racconti vengono pubblicati dal 1991 (anche se scritti molto prima) e finora ha pubblicato una ventina di libri. I suoi testi di prosa sono collocati a Zagabria (nel periodo del socialismo) e si concentrano principalmente sulla formazione della personalità e sull’intimità dell’universo femminile. Negli scritti critici e nei saggi fa riflessioni sulla letteratura in generale e sulla propria scrittura (“Zapisi s koljena”, “Antipojmovnik”, “Dnevnik izdržljivosti”). Viene più volte premiata per le raccolte di racconti, nel 2015 vince il premio “Zvane Črnja” per il miglior libro di saggi (“Književnost me iznevjerila”) e nel 2018 il premio VBZ per il miglior romanzo inedito “Divljakuša”. Tra gli altri suoi libri si distinguono: “Trojanska kobila” (1991), “Ništarija” (1999), “Orada” (2002), “Nesanica” (2007), “Ljubav” (2010), “Igrač” (2017) e “Treći život druge violine (pripovijesti)” (2019).