Boštjan Videmšek


Boštjan Videmšek (1975) è un affremato giornalista, reporter da zone di crisi e collaboratore di numerosi quotidiani, riviste e siti d’informazione internazionali. Come inviato ha seguito le zone di crisi mondiali, soprattutto in Medio Oriente, in Africa e nell’area dell’ex Jugoslavia. Finora ha pubblicato dieci libri, tra cui le opere di critica sociale Vojna terorja: 10 let po 11. septembru (2011),
Upor: Arabska pomlad in evropska jesen (2013) e Na begu: moderni eksodus (2005–2016), dedicate alla crisi dei rifugiati e dei migranti. È inoltre coautore del bestseller autobiografico sulla corsa Ultrablues (2014). Nel 2019 ha pubblicato presso la casa editrice Cambridge Scholars Publishing il libro Dispatches from the Frontlines of Humanity: A Book of Reportage . Il suo interesse per le fonti energetiche rinnovabili e i cambiamenti climatici ha portato alla nascita del libro Plan B: pionirji boja s podnebno krizo in prihodnost mobilnosti (2020). Nel 2022, insieme a Maja Prijatelj Videmšek e al fotografo Matjaž Krivic, ha pubblicato il libro
Zadnji dve: Najin in Fatu – reševanje vrste na robu izumrtja, dedicato agli ultimi rinoceronti bianchi settentrionali del mondo. È anche autore di due testi teatrali e nel 2023 è uscito il suo romanzo Vojni dnevnik. Nel libro Mir in vojna: Izvori ključnih kriz našega časa (2024) riassume le conoscenze acquisite durante tre decenni di reportage dalle aree di crisi del mondo. La sua opera più recente, Dolga pot do miru: Srebrenica, Galicija in Ukrajina, Auschwitz, Gaza (2025), è nata in collaborazione con la giornalista italiana Abha Valentino Lo Surdo, il cui testo sul fronte dell’Isonzo è stato tradotto in sloveno all’interno del libro.